La solidarietà del liceo scientifico Cannizzaro al popolo palestinese e alla Sumud Flotilla: “Servono aiuti concreti”

La solidarietà del liceo scientifico Cannizzaro al popolo palestinese e alla Sumud Flotilla

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Personale scolastico

La dirigente scolastica e il collegio dei docenti del liceo scientifico Cannizzaro, consapevoli del ruolo educativo e civico della scuola pubblica, esprimono con profonda partecipazione e dolore la propria solidarietà al popolo palestinese, vittima di una crisi umanitaria senza precedenti, che colpisce in modo particolare la popolazione civile inerme.
In queste settimane le immagini e le testimonianze che giungono dalla Striscia di Gaza ci mostrano una realtà devastante: bambini affamati, senza accesso a cure mediche, a rifugi sicuri, privati del diritto fondamentale all’infanzia e alla sopravvivenza. Di fronte a tutto questo, non possiamo restare in silenzio. Crediamo che l’educazione non possa prescindere da un impegno attivo nella promozione della pace, della giustizia e della dignità umana, valori sanciti dalla nostra Costituzione e alla base della convivenza democratica.
Per questo motivo, esprimiamo il nostro sostegno alla missione umanitaria della nave Sumud Flotilla, che vuole portare aiuti concreti e solidarietà internazionale a chi oggi è ridotto alla fame, alla paura e all’isolamento. La nostra voce si unisce a quella di tanti uomini e donne nel mondo che chiedono il cessate il fuoco immediato e permanente, l’accesso sicuro agli aiuti umanitari e il rispetto dei diritti umani, con una particolare attenzione ai più vulnerabili: i bambini, le madri, gli anziani, i feriti. Come comunità scolastica, ci impegniamo a educare le nuove generazioni alla non violenza, alla memoria attiva e alla responsabilità, affinché possano crescere con la consapevolezza che ogni vita conta, e che la solidarietà non è un’idea astratta, ma un dovere civile.

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